Salutiamo Fulvio

Fulvio, disegno di Claudio Calia

Il 18 settembre 2019 è morto all’improvviso Fulvio Tagliaferri. Fra le molte cose che ha fatto nella sua vita, negli ultimi anni è stato molto attivo in Coalizione Civica, come coordinatore del gruppo Welfare Educativo, membro del Gruppo Territoriale Centro e del Coordinamento Politico e candidato alle elezioni comunali. Lo ricordiamo con questo bel ritratto che ne ha fatto Ivan Grozny Compasso su Padovaoggi, e con le parole con cui lo stesso Fulvio si era presentato alle ultime elezioni:

 

“…Ci siamo! Domenica 11 si vota! Bene! Fuori da ogni retorica, spiego meglio chi sono e perché votarmi. Sono un “giovane” di 43 anni che in una sua precedente incarnazione era meglio noto come “ZIO FULVIO” ed allietava le giornate dei giovani debosciati che al posto di studiare ascoltavano la radio. O magari la ascoltavano studiando, chissà. Dopo un esilio volontario dalla politica durato un 7 anni circa, il tempo pure di far venire al mondo un piccolo adorabile delinquente di nome Tito, in prossimità della caduta dell’innominabile ho cominciato a stalkerizzare pesantemente Roberto Marinello. Il resto è storia. Recente. Padova 2020, Coalizione Civica per Padova, Arturo Lorenzoni…

Perché darmi la tua preferenza? Perché, tra le altre cose, ho messo tutto l’impegno di cui sono capace nella stesura del programma riguardante le politiche educative. Perché credo che la Prima Infanzia debba essere gestita ed amministrata in modo sempre migliore, per venire incontro alle esigenze dei bambini, ma anche del personale educativo spesso bistrattato da contratti a tempo determinato e da continue minacce di possibili tagli ed esternalizzazioni del servizio. Tutto questo deve finire. Come deve finire l’odiosa pratica dell’anzianità di residenza in fase di iscrizione alle scuole comunali, messa in atto dalla giunta leghist-fascistoide uscente e ratificata dalla giunta leghist-fascistoide presente in regione. E come devono essere subito reinseriti a ruolo i mediatori culturali. Il paradosso più divertente è il fatto che io non abbia in alcun modo a che fare con il mondo della scuola, se non per il fatto che mio figlio ne sia utente. 

Come vedi, non ho paura di dire quello che penso. MAI. 

Se vuoi darmi la tua preferenza, farò di tutto per non deluderti. Odio deludere gli altri perché odio deludere me stesso. 

Ringrazio i ragazzi che hanno realizzato il mio video, alla fine del quale non chiedo di votarmi. Lo trovo implicito. Però te lo scrivo.

Vota Coalizione Civica per Padova. Scrivi Tagliaferri”