Categoria: Cultura

Progetto #SPAZIAPERTI

 

Una nuova iniziativa a cui sta lavorando la Giunta, su spinta dalla nostra Assessora al Verde Chiara Gallani, a partire dal documento “La Padova di Domani” ed anche in seguito alla Mozione consiliare “Padova rinasce dalla Cultura” sta per prendere forma e speriamo al più presto il via.

Il progetto #SPAZIAPERTI si propone di:

  1. Favorire la socialità nella ripresa post Covid, in sicurezza;
  2. Permettere ad associazioni (culturali, sportive, sociali, etc), cittadini ed esercizi commerciali di ripartire mettendo a disposizione le loro competenze;
  3. Coinvolgere tutti gli attori possibili, in modo che la città torni a mostrare il suo volto
  4. Individuare soluzioni possibili per attività di aggregazione estive per i ragazzi

Attraverso un tavolo tecnico intersettoriale si propone di:

  • Mappare gli spazi utilizzabili (verde, quartieri, spazi chiusi etc) e le attività praticabili, in modo da creare una sorta di griglia di disponibilità sia per le attività sia per la somministrazione di bevande e alimenti.
  • Operare una chiamata per mappare spazi privati eventualmente disponibili (parrocchie, istituti religiosi, case e giardini privati etc)
  • Chiamare all’azione cittadini, associazioni e esercizi pubblici senza plateatico che vogliano usare questi spazi per programmare le attività nel periodo estivo
  • Mappare i servizi e i beni che il Comune può mettere a disposizione gratuitamente

Linee guida – proposta:

  • Gratuità degli spazi; priorità, per le attività di somministrazione, a chi non ha plateatico
  • Semplificazione procedure burocratiche per realizzare le attività;
  • Introduzione criterio di priorità ai soggetti che presentano la proposta mettendosi in aggregazione
  • Possibilità di presentare proposte di attività sia gratuite che a pagamento

Sulle tracce di Ippolito Nievo

Gli incontri online

della Sede Pensante di Coalizione Civica per Padova

 

Venerdì 12 Giugno h. 18

Sulle tracce di Ippolito Nievo:

da Padova al Veneto Orientale

“In verità io non sono a rigor di termine né di Mantova, né di Padova, né del Friuli”, scriveva Ippolito Nievo sulla rivista “Il caffè”, marcando in realtà proprio in questo modo le sue effettive radici biografiche. Lo scrittore, giornalista e patriota in effetti non appartiene ai suoi luoghi, semmai sono i luoghi ad appartenergli. Ma se definire la sua appartenenza territoriale è un esercizio complicato, sia per i continui spostamenti di cui è costellata la sua vita, sia per la sua adesione elettiva piuttosto a un’identità italiana sovra-regionale, i suoi stretti legami con la città natale, appunto Padova, e il territorio al confine tra Veneto e Friuli, dove gravitava la famiglia materna, sono fatti incontrovertibili.

Nell’incontro Attilio Motta (professore associato di Letteratura Italiana dell’Università di Padova, autore di “Ippolito Nievo: scritti politici e d’attualità”) e Sergio Frigo (Giornalista, scrittore, promotore culturale, autore di “I luoghi degli scrittori veneti”) proporranno una escursione virtuale a due voci proprio tra questi due poli letterari, biografici e geografici, andando a riscoprire i luoghi in cui l’autore delle “Confessioni d’un italiano” visse, si formò e si ispirò per scrivere le sue opere, lasciandone descrizioni acute, profonde, ironiche o decisamente critiche, ma sempre segnate da profonda partecipazione affettiva.

 

Link Zoom per la partecipazione all’incontro:

 

https://us02web.zoom.us/j/86385811625

 

Arte, politica, cultura:continua il nostro impegno per una cittadinanza attiva e solidale

 

Il meeting sarà trasmesso anche in streaming sulla pagina Facebook di Coalizione Civica per Padova

16 + molte proposte per la Cultura a Padova, il percorso prosegue.

Il link degli incontri è sempre: https://bit.ly/16proposte

 

Giovedì scorso abbiamo avuto un articolato confronto pubblico con l’Amministrazione, a proposito delle prime azioni urgenti sulla cultura a Padova, come raccolte nelle proposte che abbiamo messo da tempo in pubblica discussione. 

C’erano l’Assessore alla Cultura, Andrea Colasio, a cui si sono uniti anche il Vicesindaco, Arturo Lorenzoni, l’Assessora al Verde ed Ambiente, Chiara Gallani, e la Presidente della Commissione Cultura, Daniela Ruffini.
Soprattutto, c’erano più di 80 persone presenti su zoom, lavoratori e lavoratrici della cultura, esercenti di sale cinematografiche e tecnici, universitari ed organizzatori di concerti, teatranti ed animatori di locali di spettacolo dal vivo, lavoratori dei servizi educativi dei musei e pittori.
Ed stato un incontro autenticamente pubblico – l’hanno seguito complessivamente duemila persone, delle quasi cinquemila raggiunte dalla diretta facebook – ed i cui atti restano pubblici: potete rivedere la diretta a questo link. 

 


C’è ancora molta strada da fare, e faticosa; soprattutto per quanto riguarda i lavoratori delle arti dal vivo, e delle arti di aggregazione, il panorama in città resta confuso. E le proposte su musei e biblioteche devono trovare gambe, come quella sulla valorizzazione del beni culturali in città con percorsi dal vivo. Senza dimenticare, almeno per un altro pò, le  offerte culturali a distanza, con una comunicazione in rete che raggiunga in modo efficace i cittadini.

E’ però per noi molto importante che un elaborazione frutto dell’incontro di decine di lavoratori e lavoratrici della cultura abbia trovato ascolto, in modo aperto, trasparente e pubblico con chi governa la città e con chi ne definisce l’indirizzo politico. Abbiamo registrato l’importante disponibilità all’annullamento delle imposte per l’uso del suolo pubblico del nostro periodo, come quella  di venire incontro alla nostra proposta per un uso reinventato dei parchi pubblici, in un quadro generale di disponibilità all’ascolto in questa situazione difficile. 

L’assemblea è stata ricca di moltissimi altri stimoli, che sintetizzeremo e restituiremo nel più breve tempo possibile. Nel frattempo, il percorso continua, e ci diamo appuntamento per un approfondimento del lavoro dei tavoli venerdì prossimo, 15 maggio, alle ore 21

 

 

16 + MOLTE proposte per Padova

AGGIORNAMENTO:

Lunedì’ 25 maggio, il Consiglio Consiglio ha approvato all’unanimità e senza emendamenti la mozione presentata dalla Commissione Cultura, nella persona della Presidente Daniela Ruffini e dei vicepresidenti Bettella e Cappellini e già integrata dall’assessore Colasio.
La mozione, fra molti spunti raccolti, raccoglie integralmente tutte le proposte che questo lungo percorso ha fatto direttamente al Comune, e vincola ora l’Amministrazione di Padova a darvi seguito. È un risultato importante, frutto del lavoro corale di tutti noi. Grazie, davvero. Ora gli impegni sono presi e, dopo la soddisfazione, inizia un altro lavoro, cui contribuire da vicino, affinché gli impegni di concretizzino nei tempi necessari, più brevi possibile.

Trovate la mozione qui.

 

LA STORIA COMPLETA:
Ai primi di aprile abbiamo consegnato, come gruppo Cultura di Coalizione Civica sedici proposte all’Assessore alla Cultura, Andrea Colasio, ed al Sindaco, Sergio Giordani. Successivamente, abbiamo aperto la discussione su quelle proposte, prima via mail e facebook, e poi con un’assemblea aperta, domenica 26 aprile.

All’incontro pubblico hanno partecipato più di cinquanta persone, e via streaming lo hanno seguito, in tutto o in parte, più di seicento. Per due ore di discussione hanno dato un contributo importante operatori e operatrici della cultura di tutti gli ambiti e di mondi diversi. A quel punto, le proposte erano diventate molte di più, e si erano già trasformate nel patrimonio ampio e trasversale di un gruppo di cittadini, operatori ed operatrici della cultura in vari campi e con vari ruoli, e fruitori felici di cultura viva in città
Abbiamo raccolto tutte le proposte arrivate, formulate, abbozzate, già quasi pronte; e di tutte abbiamo fatto tesoro. Ci siamo reincontrati, sempre in forma pubblica ed aperta, giovedì 30 aprile, divisi in tre tavoli di lavoro.  Il documento che si può trovare a questo link raccoglie il primo lavoro dei tre tavoli e della successiva plenaria.

Giovedì 7 maggio abbiamo avuto un articolato confronto pubblico con l’Amministrazione, a proposito delle prime azioni urgenti sulla cultura a Padova. C’erano l’Assessore alla Cultura, Andrea Colasio, a cui si sono uniti anche il Vicesindaco, Arturo Lorenzoni, l’Assessora al Verde ed Ambiente, Chiara Gallani, e la Presidente della Commissione Cultura, Daniela Ruffini.

 

Il documento, che sintetizzava le indicazioni dei due tavoli operativi (tavolo 1: arti dal vivo, tavolo 2: musei/biblioteche) e le traduceva in progetti e richieste da trasmettere all’Amministrazione (lavoro del tavolo 3), è stato quasi per intero assunto in una mozione, presentata giovedì 21 in sede di Commissione cultura dalla presidente Daniela Ruffini e dai due vicepresidenti (Roberto Bettella ed Elena Cappellini). Questa mozione sarà in discussione lunedì 25 maggio. Si tratta di un passaggio molto importante, perché gli impegni presi in quella sede diventeranno vincolanti per l’Amministrazione.

Gli impegni salienti, richiesti all’Amministrazione e cui dar seguito al più presto in vista dell’estate culturale cittadina, sono:

  1. specificatamente per le arti dal vivo
    • azzeramento o massima riduzione delle tariffe per l’occupazione del suolo pubblico;
    • alleggerimento degli oneri di sicurezza in carico agli organizzatori;
    • individuazione di spazi pubblici attrezzati, da concedere in uso secondo procedure trasparenti e favorendo le iniziative di rete;
    • redistribuzione di eventuali fondi già stanziati per “grandi eventi” su iniziative medio-piccole e diffuse sul territorio, più compatibili con le esigenze di contingentamento della presenza fisica del pubblico

2.  per tutti gli operatori culturali (arti dal vivo e didattica dei musei e delle biblioteche):

    • istituzione di un Fondo per la Cultura a sostegno degli operatori del settore (sia per lo spettacolo dal vivo sia per la didattica museale e bibliotecaria);
    • istituzione di un tavolo tecnico di coordinamento con i principali attori della cultura cittadina, con finalità di condivisione, promozione ed economia di rete;
    • implementazione sistematica del sito web esistente con le iniziative culturali in corso (non solo “grandi” spettacoli e “grandi” mostre, ma in generale tutte le attività dal vivo promosse negli spazi pubblici cittadini e tutte le attività didattiche in essere presso tutti i luoghi della cultura della città, ivi comprese le biblioteche);
    • collaborazione con il CSV e le associazioni di volontariato affinché le iniziative culturali raggiungano il più possibile le persone più in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria.

 

3.  Altri impegni richiesti riguardano una visione di medio periodo, nell’ottica che la crisi in corso si trasformi in un’opportunità per migliorare la gestione della diffusione culturale in città, in chiave non esclusivamente turistica:

    • rafforzamento dello sportello bandi per reperimento maggiori risorse;
    • creazione di uno sportello unico eventi, per facilitare l’orientamento dell’utente-organizzatore di eventi nei passaggi burocratici necessari;
    • creazione e promozione di itinerari, per una fruizione ora online e in futuro in presenza, che tocchino tutti i luoghi della cultura, anche poco conosciuti, e vengano valorizzati attraverso il lavoro degli operatori della didattica museale e bibliotecaria nonché con il coinvolgimento di performer, in modo da fondere diversi modi della produzione culturale.

Non manca infine la richiesta verso l’Amministrazione comunale di farsi portavoce verso le istituzioni sovraordinate, regionali e nazionali, perché contribuiscano a reperire nell’immediato e garantire in futuro le risorse finanziarie per le iniziative culturali e avviino una stagione di riforme a contrasto delle precarietà dei lavoratori del settore.

 

La mozione ha avuto larga approvazione; è tuttavia in corso in queste ore una discussione tra i soggetti istituzionali coinvolti e si attendono integrazioni e modifiche. Il nostro lavoro sta avanzando a ritmo serrato ed è tuttora in corso; l’impressione è che le istanze siano state recepite e che ci sia la volontà di rappresentarle con forza in sede di governo della città.

Nel corso di questo processo – due assemblee pubbliche, due incontri  per tavoli – hanno partecipato complessivamente quasi 150 persone presenti su zoom, lavoratori e lavoratrici della cultura, esercenti di sale cinematografiche e tecnici, universitari ed organizzatori di concerti, teatranti ed animatori di locali di spettacolo dal vivo, lavoratori dei servizi educativi dei musei e pittori, consiglieri comunali, membri e Presidenti di Consulte, universitari, pubblico appassionato.
Le due assemblee sono stato incontri autenticamente pubblici – le hanno seguite complessivamente tremila persone, delle quasi novemila raggiunte dalla dirette facebook – ed i cui atti restano pubblici: potete rivedere la diretta a questo link. 
Tutte queste persone dobbiamo ringraziare. è la partecipazione di tutte e tutti che ha dato forza a questo percorso, e sta portando i primi risultati.


C’è ancora molta strada da fare, e faticosa; soprattutto per quanto riguarda i lavoratori delle arti dal vivo, e delle arti di aggregazione, il panorama in città resta confuso. E le proposte su musei e biblioteche devono trovare gambe, come quella sulla valorizzazione del beni culturali in città con percorsi dal vivo. Senza dimenticare, almeno per un altro pò, le  offerte culturali a distanza, con una comunicazione in rete che raggiunga in modo efficace i cittadini.

E’ però per noi molto importante che un elaborazione frutto dell’incontro di decine di lavoratori e lavoratrici della cultura abbia trovato ascolto, in modo aperto, trasparente e pubblico con chi governa la città e con chi ne definisce l’indirizzo politico. Abbiamo registrato l’importante disponibilità all’annullamento delle imposte per l’uso del suolo pubblico del nostro periodo, come quella  di venire incontro alla nostra proposta per un uso reinventato dei parchi pubblici, in un quadro generale di disponibilità all’ascolto in questa situazione difficile. 

 

 

commercio equo e solidale nel suo sviluppo storico e nelle attuali circostanze

con Paolo Pastore
Gruppo Territoriale 2

Il Gruppo Territoriale Arcella organizza un incontro di autoformazione a cura di Paolo Pastore, attivista del nostro GT e responsabile di Fairtrade Italia, sul tema del commercio equo e solidale nel suo sviluppo storico e nelle attuali circostanze.
Sarà visibile su Zoom (probabilmente anche Facebook di coalizione) per il giorno 11 maggio dalle 18 alle 21, l’orario di inizio saranno le 18:30.

Emergenza Covid-19 e stato d’eccezione

Incontro con Umberto Curi
Sede Pensante Online

 

Appuntamento per Sabato 2 Maggio alle ore 18. Il nostro relatore sarà il prof. Umberto Curi che dialogherà con Attilio Motta e con il pubblico presente su “Emergenza Covid-19 e stato d’eccezione” (l’attuale limitazione delle libertà personali, una volta usciti dalla fase dell’emergenza, quali ricadute avrà sulla vita di tutti noi e sulla struttura stessa delle nostre democrazie?).

Come sempre l’appuntamento potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook di Coalizione Civica per Padova; Per chi desiderasse essere presente dal vivo tramite la nostra piattaforma Zoom, me lo segnali a questa mail: fcaberlon[at]yahoo.it
(fino ad esaurimento dei posti disponibili…)

 

Scarica la Locandina

 

 

 

UmbertoCuri
UmbertoCuri

16 proposte per Padova // l’incontro

[EDIT: link ed informazioni sull’assemblea sotto al form ]
form di iscrizione in preparazione all’incontro di domenica 26 aprile, ore 17
a partire dalle 16 proposte di Coalizione Civica per la cultura a Padova.

Sabato scorso abbiamo condiviso sedici proposte alla città, per affrontare lo stato di profonda emergenza in cui si trova la cultura in questo periodo difficile.
Abbiamo avuto molti commenti, controproposte, disponibilità e richieste di dialogo. E’ un dialogo di cui Padova ha bisogno.
Per questo vi proponiamo un primo incontro di discussione, aperto a chiunque sia interessato, per domenica 26 aprile dalle 17 alle 19.
Padova è una città d’arte. Ed è una città resistente e solidale. Da questo momento di crisi, possiamo uscire assieme. Possiamo: quindi dobbiamo.
Di seguito trovate il (brevissimo) form di iscrizione, che vi chiediamo di compilare per aiutarci a strutturare l’incontro.

L’assemblea si svolge su zoom, a questo link
Verrà trasmessa in streaming sulla pagina Facebook di Coalizione Civica (e si può interagire anche commentando da lì):
Chiediamo a chi volesse partecipare la cortesia di registrarsi riempiendo il breve form qua sotto.
Lo scopo dell’assemblea del 26 è individuare un numero limitato di proposte concrete, senza pretesa di risolvere i problemi che il mondo della cultura sta affrontando e dovrà affrontare, ma con l’obiettivo di fare almeno qualcosa e farlo presto.Per questo dobbiamo essere operativi e l’assemblea avrà limiti precisi:
1) lavorare sui tre ambiti individuati: spettacolo dal vivo, musei, biblioteche;
2) partire dalle 16 proposte; per integrarle, cassarle, selezionarle, sostituirle, migliorarle…
3) far emergere eventuali altre proposte concrete, possibilmente restando negli stessi ambiti.

L’assemblea, che durerà 2 ore, sarà così articolata:
– breve presentazione a cura degli organizzatori;
– interventi di 3 minuti a testa;
– breve sintesi finale.

Prevediamo altri due appuntamenti
– giovedì 30 aprile, ore 21: elaborazione delle proposte emerse su tre tavoli di lavoro (spettacolo dal vivo, musei, biblioteche);
– data da definire dopo il 4 maggio: presentazione delle proposte all’Amministrazione.

Chiediamo quindi di individuare proposte:
1) concretamente realizzabili in tempi brevi;
2) declinate per essere realizzate a livello locale, cioè per Padova.

in molti hanno già chiesto di intervenire; chi altro volesse farlo, può chiedere parola tramite la chat di zoom

 

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Kermesse Letteraria “Fulvio Taglaiferri”

Da quasi un mese stiamo vivendo una vita diversa. In questa vita sospesa c’è però una cosa che possiamo ancora fare: scrivere! Chi di noi non ha mai pensato di scrivere una storia, una poesia? Ecco, questa potrebbe essere l’occasione giusta per farlo. 

E Coalizione Civica lancia questa proposta: scriveteci storie, poesie, racconti di persone di cui il vostro quartiere si ricorda, o chiedete ai vostri figli/e di farlo.
Compilate il modulo di partecipazione (on-line o pdf da stampare) e inviate le vostre storie a:

raccontiperfulvio@gmail.com

L’invito è rivolto a tutti, iscritti a Coalizione e non. Giratelo a chi volete, sarebbe bello essere in tanti.

Noi raccoglieremo tutti questi lavori in 4 sezioni dedicate e li sottoporremo al giudizio di un gruppo di persone esperte, che ne decideranno i più ben riusciti.
Non ci saranno premi in palio, solo la soddisfazione di aver partecipato e forse di essersi piazzate/i tra i migliori.
I titoli segnalati dalla giuria saranno pubblicati sui canali di comunicazione di CCP. 

Abbiamo pensato di intitolare questa kermesse letteraria al nostro amico e compagno Fulvio che ci ha lasciato nel 2019, e che si è tanto adoperato per le iniziative culturali nella nostra città.

Coalizione Civica per Padova,
Gruppo Centro.

Brochure della kermesse

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

racconti per fulvio

La cultura al tempo del Coronavirus. 16 proposte di Coalizione Civica per Padova

Barriera di Libri in Spiaggia

La cultura ha un ruolo sociale. È lo strumento attraverso il quale ogni persona entra in relazione con se stessa e con gli altri; è il veicolo che fa conoscere esperienze diverse dalla propria, per arricchirsi o mettersi alla prova o estraniarsi o approfondire o alleggerire.
Qualcuno disse che la bellezza salverà il mondo; in un momento totalmente inedito per la sua drammaticità contingente e per le prospettive imprevedibili, può essere la cultura a salvarlo. Bisogna però saperne cogliere e declinare le opportunità.

Occorre poi non dimenticare i professionisti della cultura: perché se è vero che il patrimonio culturale è di tutti, anche chi lavora per produrlo, conservarlo e renderlo fruibile ha diritto di vivere del proprio lavoro, che è un servizio per ogni cittadino. Anche questi professionisti, già normalmente precari, molto stanno soffrendo la situazione corrente; ancor di più temono per il futuro, se la politica non dovesse considerare la cultura tra le necessarie priorità.

Per queste ragioni, nello spirito di proposta, collaborazione e servizio che ha sempre animato Coalizione civica per Padova, ci siamo chiesti quali azioni si potrebbero mettere in campo, nell’immediato e sul medio periodo, per sfruttare la potenzialità salvifica della cultura.
Offriamo dunque agli operatori della cultura, ai decisori politici e alla cittadinanza tutta le nostre idee, divise in tre “capitoli”, per complessive 16 proposte. Ci piacerebbe che fossero commentate, arricchite, corrette.

 

Lo spettacolo dal vivo e la produzione artistica 

I piccoli teatri, i cinema, i contenitori pubblici e privati di spettacolo dal vivo sono chiusi. Attori, musicisti, danzatori, tecnici non stanno lavorando. La creatività è ferma? no di certo.
La prima cosa da fare è mantenere viva l’attenzione, non dimenticare il valore che la cultura ha per la società né le persone che producono cultura, singolarmente o riunite in associazioni e altre forme aggregative: solo alcuni, infatti, saranno destinatari dei contributi straordinari erogati per l’emergenza, per molti altri i problemi di sopravvivenza saranno enormi. Ecco alcune idee:

    1. Promuovere un ciclo di interviste/presentazioni/brevi performance dei protagonisti, da trasmettere su piattaforma on line e da collegare eventualmente a un contributo di sostegno;
    2.  iniziativa “adotta un artista”: le attività commerciali che stanno lavorando potrebbero sostenere un artista in difficoltà in cambio di un prodotto artistico dedicato;
    3.  promuovere un metodo di raccolta fondi a regia comunale, finalizzato a creare un fondo da spendere per la produzione artistica da mettere in scena dopo l’emergenza;
    4. avviare un percorso di partecipazione, stimolando da una parte gli artisti a proporre i propri progetti, dall’altra i cittadini a scegliere i progetti ritenuti più meritevoli nonché a esprimere specifiche esigenze culturali;
    5. il Teatro Stabile potrebbe sfruttare il proprio ruolo istituzionale per promuovere iniziative di rete, anche ispirandosi all’esempio del cinema d’essai Beltrade di Milano, che offre una programmazione in streaming on demand in cambio di un biglietto di solidarietà declinato per diverse fasce di prezzo (http://www.bandhi.it/bah/beltrade).

 

Le biblioteche

Questi istituti culturali hanno immense potenzialità nella continuità del servizio e nell’esprimere le diverse funzioni della cultura di cui sono portatori, se si riesce a implementare il trasferimento on line di una parte della loro attività.
Oltre alle proposte di lettura e link utili inviati tramite newsletter, il portale esistente relativo alle biblioteche urbane potrebbe diventare lo spazio di relazione con i cittadini e promuovere:

    1. contributi di “guida alla lettura” da parte di esperti;
    2. una scelta di letture ad alta voce registrate per adulti e per bambini;
    3. “letture spontanee”, che i cittadini dedicano ai propri cari: si pensi ai nonni, che non possono leggere le favole ai nipotini, e lo fanno attraverso una piattaforma messa a disposizione della biblioteca civica, che potrebbe arricchire con questi interventi il proprio patrimonio audio e video; così come altre sperimentazioni di pedagogia attiva e narrazione condivisa;
    4. conferenze e dibattiti sui temi del momento o su letteratura, arte, filosofia, cui collegarsi in streaming, anche in collaborazione con l’Università degli Studi;
    5. con un po’ di creatività, proposte culturali varie, anche ispirandosi alla vasta gamma di offerte presente in rete: si vedano p.es. i portali delle principali biblioteche italiane, dalle nazionali alle civiche, compresi la rete bibliotecaria di Abano e dei Comuni del padovano (http://opac.provincia.padova.it) e il sistema delle biblioteche scolastiche (www.retebibliomediascuole.org).

 

I musei

Il museo vive senz’altro dei visitatori che fisicamente si recano nelle sale espositive, ma, finché deve restare chiuso, gli operatori museali sono sicuramente in grado di trasferire i contenuti e incuriosire il pubblico con mille racconti, il che peraltro può contribuire a creare un’attesa, che auspicabilmente si tradurrà in una visita alla riapertura.

Alcune proposte:

    1. animare maggiormente l’attività social e valorizzare gli esperti interni, p.es. con guide virtuali dei curatori su percorsi specifici della collezione, non limitandosi alle lezioni del solo Marco Goldin (cfr. a mero titolo di esempio tra le numerose iniziative: Christian Greco e le visite al Museo Egizio di Torino su YouTube; Valentino Nizzo e le iniziative social del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia a Roma);
    2. stimolare i professionisti collaboratori esterni a raccontare le iniziative future in modi originali, sfruttando le competenze in didattica museale per creare uno storytelling diversificato per fasce di pubblico (adulti, bambini, persone con disabilità ecc.) e provare a collegarle con la didattica a distanza attualmente in corso;
    3. aderire ai flash mob on line periodicamente lanciati dal MiBACT (#italiachiamo, #artyouready ecc.), come segnale di presenza e di fratellanza con istituti omologhi se pur di diversa proprietà;
    4. per quanto concerne la mostra “L’Egitto di Belzoni”, che risulta inattiva, si potrebbe forse percorrere una strada simile a quella dello streaming con offerta libera suggerito per gli spettacoli dal vivo; questo permetterebbe una minima continuità alle operatrici e agli operatori museali precari coinvolti e ora in grave sofferenza.

 

E per il futuro?

Auspichiamo che si lavori per affrontare i contraccolpi, che temiamo molto gravi per il settore della cultura.

    1. Innanzitutto sarebbe opportuno riconoscere pubblicamente che tale settore, e i suoi lavoratori e lavoratrici precari, sono stati tra i primi a pagare la situazione e probabilmente saranno tra gli ultimi a riprendersi, dal momento che operano in contesti dove l’aggregazione è elemento costitutivo.
    2. In secondo luogo, occorre aprire un’interlocuzione permanente e dedicata con i rappresentanti di questi mondi, per cercare insieme soluzioni condivise e per rappresentare queste esigenze verso le istituzioni “superiori”, dalla Regione al Ministero, nell’ottica di un approccio sistemico da mettere in campo in fase di ripresa.

Il tempo sospeso che stiamo vivendo può costituire anche un’opportunità per ricercare insieme soluzioni per il dopo, che presto occorrerà ripensare con spirito di innovazione e creatività. Per questo siamo sempre stati e saremo sempre disponibili.

Il Gruppo di lavoro Cultura di Coalizione Civica per Padova

Biblioteche, spazi comuni.

La biblioteca è più che un luogo per conservare e consultare i libri. È uno spazio comune, dove la letteratura in senso lato può diventare strumento di socialità, di acquisizione di consapevolezza, di crescita personale e collettiva.

Noi lavoriamo affinché la Biblioteca civica principale, al Centro Altinate, si doti di una emeroteca e di una sezione per bambin* e ragazz* e affinché Padova abbia finalmente una rete di biblioteche di quartiere, accoglienti e ospitali, collegate tra loro e con gli altri istituti simili dell’Università e dei privati.