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Una mozione per lo sviluppo della zona industriale

Durante la scorsa assemblea di Coalizione Civica, è stata discussa e votata una mozione molto importante che tratta del futuro e dello sviluppo della nostra zona industriale. 

La mozione invita i propri aderenti, Consiglieri comunali e Assessori ad operare affinché il Comune, avvalendosi del Consorzio Zip ed eventualmente della collaborazione di un soggetto terzo, avvii un’analisi dell’area della Zona Industriale di Padova finalizzata a individuare occupazione e destinazione d’uso degli immobili, funzioni e servizi per il potenziamento e la crescita del lavoro e delle imprese in un quadro in cui l’Ente Pubblico Consorzio ZIP venga rafforzato per la gestione e il governo della Zona Industriale più grande d’Italia, come previsto dalle Linee Strategiche di mandato 2017 – 2020 dell’Amministrazione comunale e come annunciato nel programma elettorale di Coalizione Civica per Padova.

A questo link trovate il testo completo della mozione, mentre a questo link trovate il video dell’assemblea con tutta la discussione che ha portato all’approvazione della mozione.

LA MOZIONE COMPLETA >> MOZIONE ZIP_9 maggio 2019

Mauro Guerra: un’altra morte da «Ordine Pubblico»

Il Gdl Legalità di Coalizione Civica è lieta di presentare e di invitarvi alle Serate Rassicuranti: un antidoto al clima di spavento e insicurezza creato ad hoc in questo periodo.
Parleremo del caso di Mauro Guerra morto in circostanze ancora tutte da chiarire il 29 luglio 2015 dopo un tentativo di effettuare un trattamento sanitario obbligatorio (TSO) da parte delle forze dell’ordine.
Le domande sono ancora molte: da dove saltò fuori quella procedura di trattamento obbligatorio sanitario, non firmata dal sindaco e nei confronti di una persona sconosciuta ai servizi psichiatrici di zona? Cosa successe nella mezz’ora che Mauro trascorse nella caserma dei carabinieri? Perché era così necessario inseguirlo e arrestarlo, peraltro senza un mandato? Non c’erano alternative che colpirlo a morte?

Ne parliamo con la mamma Giusy Businaro e la sorella Elena Guerra
Approfondiamo con l’avvocato Emilio Robotti (Avvocati di Strada-Genova) TSO: focus salute o «sicurezza»
Modera l’incontro : Roberta Polese, giornalista
Materiali video a cura di Ivan Grozny Compasso giornalista

L’offerta culturale della città

“La politica delle grandi mostre dovrà trovare un nuovo slancio rifuggendo dalla banale importazione di mostre confezionate dall’esterno ma invece attingendo a quel grande patrimonio di risorse e competenze di cui Padova è ricca. Devono essere, a tutti gli effetti, un elemento della politica culturale urbana, non configurarsi come un meteorite precipitato per caso sulla città, ma piuttosto costituire tendenzialmente una delle forme più alte della narrazione dell’identità e del ruolo di Padova con il coinvolgimento del mondo della cultura padovana”.

Coalizione Civica per Padova condivide queste parole delle Linee strategiche di mandato 2017-2022 (p. 24) dell’attuale amministrazione e con esse l’obiettivo di accrescere l’attrattività dell’offerta culturale e artistica della città, anche in funzione della costruzione di Padova come “Città della Cultura”, “da coltivare pazientemente sul lungo periodo evitando l’illusione che la qualità corrisponda all’esposizione mediatica” (p. 17).

Proprio perché condivide queste parole, esprime le proprie perplessità sulla scelta di perseguire tale finalità affidandola a un impresario noto per l’organizzazione di mostre “di cassetta” e di qualità quantomeno controversa e discutibile.

Avremmo preferito invece percorrere la strada di esposizioni originali e innovative, che valorizzino artisti e autori meno scontati, conciliando la capacità di attrarre il grande pubblico con una autentica proposta culturale, come è avvenuto anche a Padova con i 100.000 visitatori della mostra su Bembo (seconda mostra più vista in Italia nel 2013) o a Ferrara con quella su Ariosto (quasi 150.00 visitatori nel 2017) e in tanti altri casi.

È solo valorizzando le proprie specificità in termini di patrimonio culturale e di competenze scientifiche e tecniche, e aprendosi a pratiche culturali e anche espositive originali e innovative, che Padova può ambire a un ruolo non ancillare nel panorama culturale del Paese e ai riconoscimenti che merita, come quello di patrimonio Unesco per “Urbs picta” e di candidata come Capitale italiana della Cultura.

In questo senso ci aspettiamo che le politiche culturali della città siano d’ora in avanti il frutto di un confronto anche con i soggetti competenti presenti e attivi nella nostra città e nella nostra università e di una condivisione con tutte le sensibilità presenti nell’amministrazione che la governa.

 

Consulte: pronti, partenza, via!

Sono stati comunicati i cento nominati dalle forze di maggioranza a comporre le diverse consulte, che sono finalmente pronte a partire. Uno strumento di partecipazione di cui si sente sempre più l’esigenza.
Nei primi giorni di novembre si insedieranno e procederanno con la nomina di presidenti e vicepresidenti.

I consiglieri nominati da Coalizione Civica sono stati i più votati da tutti i nostri attivisti, nelle elezioni interne che si sono tenute nel primo finesettimana di ottobre.

Ecco tutti i nomi dei nostri Consiglieri:

Ecco di seguito tutti i componenti delle Consulte nominati dalla maggioranza. 

Consulta 1:
Marta Bretini, Giovanni Barbariol, Giorgio Gazzeri, Valerio Pozza, Paola Fontana, Andrea Busato, Elena Zmuner, Massimiliano Zaniolo, Francesca Verrecchia, Jonny Pasquali.

Consulta 2:
Elvira Andreella, Anna Basalisco, Concezio Bombonati, Massimiliano Marostica, Silvia Belotti, Giacolo Spaliviero, Antonio Pantano, Alberto Vitale, Cadigia Hassan, Giulia Frigo, Mauro Rolle, Carlo Forner, Anna Ciardullo.

Consulta 3A:
Claudio D’Ascanio, Filippo Micalizzi, Girolamo Panozzo, Alesssandra Menegazzo, Paolo Caramel, Ermes Pontalti, Silvia Bresin, Alfredo Drago, Rosa Depietra, Silvio Falcone.

Consulta 3B:
Mauro Feltini, Laura Galiazzo, Franco Moashin, Enrico Soncin, Fabio Casetto, Eva Bolzonella, Paolo Rigamo, Brahim Azakay, Roberto Pedrini, Miria Setini.

Consulta 4A:
Giovanni Drago, Silvia Munzone, Marco Gamba, Celestino Giacon, Maria Cunico, Agnese Fedeli, Maurizio Segato, Filippo Griggio, Cecilia Ripa, Alberto Andrian.

Consulta 4B:
Giuseppe Benetazzo, Lorella Furia, Alessandro Sanco, Dario Da Re, Martina Muratore, Antonio Fregnan, Giacomo Zanella, Pierluigi De Domenico, Sabrina Benincà, Marco Finco.

Consulta 5A:
Enrico Boni, Giovanni Tolin, Claudia Blasi, Agnese Solero, Benedetta Marini, Matteo Rava, Maurizio Marcassa.

Consulta 5B:
Caterina Coppo, Gianluca Gaudenzio, Flavio Varotto, Adela Karapici, Luca Gazzola, Sergio Lironi, Mila Masciandri, Lorella Ruffin, Pierluigi Cristanldi, Lorenzo Ranzato.

Consulta 6A:
Vincenzo Degan, Paola Pampolari, Luciano Sardena, Elvira Georgopolous, Giovanni Morando, Gabriele Benetazzo, Federico Engaldini, Marco Perin, Giorgio Calore, Michele Culatti.

Consulta 6B:
Corrado Savino, Federico Smania, Pietro Scagno, Andrea Cesaro, Mirko Romanato, Paolo Planchestainer, Marco Frizzarin, Christofer Junius Murphy, Alessandro Bastianello, Roberto Saia.

 

Di seguito il comunicato stampa congiunto di tutti i capogruppo di maggioranza.

MAGGIORANZA SODDISFATTA PER 100 CITTADINE E CITTADINI INDICATI PER LE CONSULTE DI QUARTIERE
Siamo soddisfatti del risultato raggiunto in un clima di grande equilibrio e collaborazione tra i gruppi di maggioranza. Ieri 23 ottobre entro la scadenza prevista abbiamo consegnato le 10 liste delle consulte con i 100 nomi indicati dai gruppi di maggioranza (60 spettano alla minoranza).
Sono tutti nominativi ovviamente tratti dall’albo dove i cittadini si sono liberamente iscritti e siamo certi che costoro si impegneranno con spirito di collaborazione per contribuire a valorizzare e migliorare sempre più la vita delle nostre comunità e dei nostri rioni in stretta collaborazione con i consiglieri e gli assessori.
Tantissimi sono stati i cittadini che hanno manifestato la propria disponibilità nell’albo; molti ovviamente non abbiamo potuto nominarli nelle consulte ma avranno comunque l’opportunità di partecipare e servire il proprio territorio mediante le commissioni che le consulte possono costituire al più presto per agevolare la partecipazione dei cittadini.
Ci fa piacere poi che pur nel rispetto di nominativi espressi dai vari gruppi ci sia una proposta complessiva della maggioranza co-firmata da tutti e 5 i capigruppo: questo rende bene l’idea del clima di collaborazione con cui si è lavorato come maggioranza.
Gianni Berno, Nicola Rampazzo, Carlo Pasqualetto, Meri Scarso, Antonio Foresta

 

Elezioni consulte: i risultati

Nello scorso fine settimana si sono svolte le elezioni per i nostri rappresentanti nelle consulte di tutti i quartieri.
Giornate importanti, in cui i nostri Gruppi Territoriali hanno mostrato il loro radicamento nei quartieri.
Hanno votato in totale 474 persone, di cui 239 nuovi aderenti a Coalizione Civica.
Ad oggi i nostri iscritti sono 887, a dimostrazione di quanto il nostro movimento sia tutt’ora forte e radicato in città.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito i dati Consulta per Consulta.

CONSULTA 1
Centro – Portello 
totale votanti: 71

PREFERENZE:
Valerio Pozza 52
Paola Fontana 20
Francesca Contarello 18

CONSULTA 2
Arcella – San Bellino – San Carlo – Pontevigodarzere
totale votanti: 149

PREFERENZE:
Silvia Belotti  47
Giacomo Spaliviero 43
Antonio Pantano 24
Cadigia Hassan 24

CONSULTA 3a
Stanga – San Lazzaro – Mortise Torre – Ponte di Brenta
totale votanti: 18

PREFERENZE:
Girolamo Panozzo 16
Alessandra Menegazzo 10
Luisa Molino 7

CONSULTA 4A
Città Giardino – S. Osvaldo – S. Rita – Madonna Pellegrina – Santa Croce – San Paolo
totale votanti: 69

PREFERENZE:
Marco Gamba 28
Celeste Giacon 28
Maria Cunico 26

CONSULTA 4B
Voltabarozzo – Crocefisso – Salboro – Guizza
totale votanti: 58

PREFERENZE:
Dario Da Re 46
Martina Muratore 35
Antonella Zambon 16

CONSULTA 5A
Mandria – Armistizio – Voltabrusegana
totale votanti: 19

PREFERENZE:
Claudia Blasi 10
Agnese Solero 9
Alessandro De Zanche 2

CONSULTA 5B
Sacra Famiglia – Palestro – Porta Trento
totale votanti: 25

PREFERENZE:
Adela Karapici 17
Luca Gazzola 10
Sergio Lironi 8

CONSULTA 6A
Brusegana – Cave -Chiesanuova
totale votanti: 27

PREFERENZE:
Elvira Georgopolous 23
Giovanni Morando 16
Gabriele Benettazzo 8

CONSULTA 6B
Sant’Ignazio – Montà – Sacro Cuore – Altichiero – Ponterotto
totale votanti: 38

PREFERENZE:
Andrea Cesaro 16
Mirko Romanato 14
Paolo Planchestainer 5

Ottobre: mese delle Consulte.

#ottobre
Mese delle Consulte

 
Il prossimo 23 ottobre il Consiglio Comunale deciderà i componenti delle Consulte di Quartiere.
Coalizione Civica è l’unica forza politica che ha deciso di far indicare a tutti i propri attivisti i nomi dei cittadini che potranno offrire il loro servizio nelle Consulte di quartiere.
 
La prossima settimana i gruppi territoriali di Coalizione Civica, attraverso una consultazione degli iscritti, voteranno i candidati alla Consulte Territoriali. I più votati saranno nominati dal nostro gruppo Consiliare.
 
 
? CONSULTA 1
Centro – Portello
▪ Si vota
Venerdì 5 ottobre
ore 20.45 – 23
Sabato 6 ottobre
ore 9.30 -12.30
Presso Sede di Coalizione Civica per Padova
 
? CONSULTA 2
Arcella – San Bellino – San Carlo – Pontevigodarzere
Si vota
Sabato 6 ottobre
ore 9 – 14
Presso Galleria San Carlo
 
? CONSULTA 3A
Stanga – San Lazzaro – Mortise Torre – Ponte di Brenta
▪ Si vota
Venerdì 5 ottobre
ore 9 – 12 
Presso mercato la Corte
Sabato 6 ottobre
ore 9 – 12
Presso mercato Ponte di Brenta
 
? CONSULTA 3B
Forcellini – Terranegra – Camin – Granze
Si vota
Sabato 6 ottobre
ore 9 – 12.30
Presso Via Vigonovese, crocevia con via Corsica
 
? CONSULTA 4A
Città Giardino – S. Osvaldo – S. Rita – Madonna Pellegrina – Santa Croce – San Paolo
Si vota
Venerdì 5 ottobre
dalle ore 18
presso giardino abitazione via Cremonino 62
Sabato 6 ottobre
ore 9-12
Presso Via Facciolati fronte Poste
 
? CONSULTA 4B
Voltabarozzo – Crocefisso – Salboro – Guizza
▪ Si vota
Sabato 6 ottobre
ore 9-12
Presso Piazzale Cuoco
? CONSULTA 5A
Mandria – Armistizio – Voltabrusegana
▪ Si Vota
Venerdì 5 ottobre
ore 20.45 – 23
Presso Sala il Borgo
 
? CONSULTA 5B
Sacra Famiglia – Palestro – Porta Trento
▪ Si vota
Giovedì 4 ottobre
ore 20.45 – 23
Presso Sala ex Dazio
 
? CONSULTA 6A
Brusegana – Cave -Chiesanuova
▪ Si vota
Domenica 7 ottobre
dalle 15.30
Presso Casa Leonardo – Via dei Colli
 
? CONSULTA 6B
Sant’Ignazio – Montà – Sacro Cuore – Altichiero – Ponterotto
▪ Si vota
Venerdì 5 ottobre
20.45 – 23
Presso Sala comunale di via Astichello
 
 

Coalizione Civica in Festa :: 14-17 settembre

?COALIZIONE CIVICA IN FESTA? 14, 15, 16, 17 settembre ?

c/o Strada Facendo a Padova – Ristorante Etico – Cibo Arti e Incontri in via Chiesanuova, 131.

 
? Quattro giorni per ritrovarsi e stare assieme.
? Quattro giorni per discutere delle sfide da intraprendere in questo nuovo anno di amministrazione della città.
?Quattro giorni per interrogarsi sugli scenari futuri.
?Quattro giorni di dibattiti, gruppi di lavoro, libri, musica, mercatini e buon cibo.
 

???PROGRAMMA ???

? VENERDì 14 SETTEMBRE ?
 
❁ 19.00
apertura cucina
❁ 21.00
Gypsy.Thief in concerto
❁ 22.30
Falc dj
 
 
? SABATO 15 SETTEMBRE ?
 
❁ 19.00
apertura cucina
 
❁ 20.30
dibattito
AMMINISTRARE IN VENETO.
QUALI PROSPETTIVE?
interverranno i rappresentanti di molte realtà venete.
 
❁ 22.30
The Wild Scream
in concerto
 
 
? DOMENICA 16 SETTEMBRE ?
 
❁ dalle 16
I TEMI AL CENTRO
Sviluppiamo il dibattito futuro della città
 
La domenica pomeriggio sarà dedicata ai nostri Gruppi, che metteranno al centro della loro discussione alcuni temi importanti da sviluppare nel dibattito futuro della città:
Abbiamo organizzato quattro tavoli di lavoro, aperti a tutti:
 
► Beni Comuni: verso le Case di Quartiere
► Riqualificazione urbana: il futuro della Prandina, della Romagnoli e del PP1.
► Ambiente e territorio: Ri-Municipalizzazione acqua e rifiuti
► Mobilità sostenibile: la bicipolitana e il trasporto pubblico.
 
❁ dalle 16
Le storie raccontate da Elisa
animazione per bambini a cura di Elisa Breda
 
❁ 20.30
LETTURE SUL ’68
a cura di Antonio Irre
 
❁ 20.45
dibattito
L’ANNO CHE VERRÀ
Progettare Padova insieme
– Dialogo tra forze di maggioranza e il vicesindaco Arturo Lorenzoni –
 
❁ 22.30
Uellitza trio in concerto
musica jazz
 
 
? LUNEDì 17 SETTEMBRE ?
 
❁ 18.30
apertura cucina
 
❁ 20.30
dibattito
INCONTRI
Civismo e governo, città a confronto
dialogo tra il sindaco Sergio Giordani e il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris
 
 
 
°°°per tutta la durata della Festa:
 
●●● corner libri
con:
Libreria Zabarella
Pangea Libreria
e la collaborazione di BILL. Biblioteca della Legalità, la Biblioteca itinerante per ragazzi per la promozione della legalità e della cittadinanza responsabile.
 
●●● Mercatino dell’usato
a cura del Gruppo Politiche di genere
 
●●● Mostra dell’Artigianato
 
●●● Corner desk Fabbrica Urbana
Magazine Padova Underground
presentazione del progetto App Street Art
a cura di Piero Giacon

La cultura è uno strumento formidabile. Usiamolo.

Nei giorni scorsi, su un quotidiano locale, sono apparse delle dichiarazioni dell’assessore Colasio che ci hanno lasciati senza parole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Abbiamo subito reagito sulla nostra pagina Facebook, chiedendo una netta smentita.

Le presunte dichiarazioni dell’assessore Colasio riportate quest’oggi da alcuni giornali locali ci hanno lasciati senza…

Pubblicato da Coalizione Civica per Padova su Mercoledì 22 agosto 2018

 

Anche il nostro Gruppo di Lavoro Cultura ha ritenuto opportuno confrontarsi e prendere parola. Riportiamo di seguito le loro considerazioni.

 

È arrivata, la smentita dell’Assessore Colasio.

Avevamo avuto ragione a reagire con incredulità alle aberrazioni a lui attribuite da una testata locale: possibile che, dopo esserci guadagnati finalmente con lavoro e fatica una rappresentanza istituzionale locale che si ispira a principi di partecipazione, accoglienza, apertura, proprio dall’Assessore alla cultura ci ritroviamo propinate le stesse formule del lavaggio del cervello legofilo-populista a diffusione nazionale?

Già, la cultura. Strumento formidabile fatto di patrimonio e di proiezioni in avanti, esercizio che conduce lungo una via diversa, inusuale, disarticola le sovrastrutture di tempo e spazio, approssima all’intuizione del senso. E intanto, sottotraccia, trasforma l’isolamento in condivisione, la diffidenza in conoscenza, la diversità in incontro. Il contrario della mediocrità di pancia, della faciloneria della notte in cui tutte le vacche sono nere, dei proclami senza contenuti, dell’egocentrismo assoluto di chi parla e agisce al solo fine di gratificare se stesso, a qualsiasi costo.

Salutiamo dunque con almeno un po’ di sollievo le puntualizzazioni odierne dell’Assessore: diversamente, sarebbe stato difficile accogliere le politiche culturali future del suo ufficio come rivolte alla comunità intera, alla sua crescita e al suo diletto, come ci aspettiamo da una gestione illuminata dell’assessorato alla cultura.

Marianna Bressan, Stefano Collizzolli, Lorenzo Mazzucato, Carlo Paganotto, Paolo Romandini, Daniela Ruffini, Agnese Solero, Fulvio Tagliaferri per il Gruppo di lavoro Cultura di Coalizione Civica per Padova.

 

AAA PARTECIPAZIONE OFFRESI

Aderisci a Coalizione Civica entro il 15 agosto per poter essere eletto dai Gruppi Territoriali a rappresentare le istanze dei cittadini nei Quartieri.

 

Il 23 luglio il Consiglio Comunale, dopo un percorso durato alcuni mesi, ha approvato il Regolamento delle Consulte di Quartiere.
L’introduzione di un Regolamento ad hoc è stata necessaria perché la legge Calderoli del 2010 ha stabilito che le città con meno di 250.000 abitanti non potessero più avere i Consigli di Quartiere eletti contestualmente alle elezioni amministrative.
Per questo motivo Padova dal 2014 non ha più organi intermedi nei quartieri tra cittadini e amministrazione nei quartieri.

La giunta Bitonci aveva istituito dei “Comitati di Quartiere”, pensati in modo molto verticistico, in cui il Sindaco aveva il potere di approvare e revocare la nomina proposta dai gruppi consiliari. Questi Comitati non sono però mai stati convocati.
Grazie al Regolamento ora approvato in autunno verranno insediate le CONSULTE DI QUARTIERE, finalmente un organo di rappresentanza più vicino ai cittadini.

Come Coalizione Civica avremmo preferito che le future Consulte di Quartiere fossero un organo in grado di dare maggior peso all’espressione dei cittadini e meno alle forze politiche, ma nel complesso riteniamo che partecipare alle Consulte sia, per i nostri iscritti, un’opportunità da non perdere.
Abbiamo per questo stabilito che i nostri rappresentanti nelle Consulte non saranno direttamente nominati dal Gruppo Consiliare ma eletti dagli aderenti residenti nei Quartieri di riferimento.

L’auspicio è che nei prossimi anni si possano rivedere lo Statuto Comunale e, di conseguenza, il Regolamento per rendere le Consulte e la loro elezione più democratiche, ma quel che leggiamo nelle prime righe del Regolamento ci fa dire con convinzione che stiamo percorrendo la strada giusta.

“Le Consulte di Quartiere hanno l’obiettivo di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della città […].
Compito delle Consulte è
la regolare consultazione dei cittadini e delle associazioni presenti all’interno dei singoli ambiti territoriali. Sono proprio le comunità che li abitano, infatti, i migliori esperti del territorio, capaci di far emergere soluzioni creative ai problemi che le riguardano.”

 

 

Quali sono le Consulte?
Le Consulte saranno 10.
Dal punto di vista amministrativo i 6 quartieri continuano ad esistere.
Si sono considerati i quartieri 1 e 2 abbastanza omogenei per cui i territori di queste Consulte coincideranno con il territorio dei quartieri; mentre i quartieri 3, 4, 5 e 6, vista la loro eterogeneità, sono stati divisi in due
territori (denominati A e B), ognuno con la propria Consulta.

Nello specifico ecco tutte le Consulte:
Consulta 1: Centro
Consulta 2: Arcella, S. Bellino, S. Carlo, Pontevigodarzere
Consulta 3A: Stanga, S. Lazzaro, Mortise, Torre, Ponte di Brenta
Consulta 3B: Forcellini, Terranegra, Camin, Granze
Consulta 4A: Città Giardino, S. Osvaldo, S. Rita, Madonna Pellegrina, S. Croce, S. Paolo
Consulta 4B: Voltabarozzo, Crocefisso, Salboro, Guizza
Consulta 5A: Mandria, Armistizio, Voltabrusegana
Consulta 5B: S. Famiglia, Palestro, Porta Trento
Consulta 6A: Brusegana, Cave, Chiesanuova
Consulta 6B: S. Ignazio, Montà, S Cuore, Altichiero, Ponterotto

 

Chi può essere nominato nelle Consulte e come?
Per ognuna di esse verrà istituito da parte dell’Amministrazione Comunale un Albo delle disponibilità, che rimarrà aperto indicativamente dal 10 agosto al 24 settembre. Per iscriversi agli albi bisogna essere residenti (con o senza cittadinanza italiana) nel Comune di Padova e avere almeno uno dei seguenti tre requisiti:
– risiedere nel territorio della Consulta
– lavorare nel territorio della Consulta
– essere iscritti da un’associazione presente nel territorio da almeno un anno.

Una volta chiusi gli albi saranno le forze politiche presenti in consiglio comunale a nominare nelle Consulte le persone iscritte. Sono ammesse disponibilità su più albi purché in sussistenza dei requisiti richiesti, ma si potrà essere nominati in una sola Consulta.

 

Quante persone nominerà Coalizione Civica nelle Consulte?
Coalizione Civica potrà nominare in ogni Consulta 2 o 3 persone, per un totale di 25 nomine in tutta la città.

 

Come nomineremo i nostri rappresentanti nelle Consulte?
Sceglieremo i nostri rappresentanti nelle consulte tra gli aderenti a Coalizione Civica (la cui adesione sia stata formalizzata entro il 15 agosto) iscritti agli albi delle disponibilità del comune.
I rappresentanti nelle Consulte non saranno direttamente nominati dal Gruppo Consiliare, ma eletti dagli aderenti residenti nei Quartiere di riferimento. Se fosse necessario realizzeremo una consultazione interna in ogni territorio nel primo fine settimana di ottobre.

Per aderire a Coalizione Civica e quindi potersi iscrivere agli albi è sufficiente seguire la procedura online al seguente link: https://coalizionecivicapadova.it/aderisci/
Oppure contattare il referente territoriale di riferimento.

 

#maglietterosse oggi, con i più deboli sempre

Il sottosegretario all’economia Massimo Bitonci deve avere a disposizione un’ apprezzabile pausa dal lavoro per trovare il tempo di pubblicare post sulle iniziative altrui, nella fattispecie quelle che riguardano la tutela della dignità delle persone e il contrasto alle politiche di chiusura dei porti, che tanto infastidiscono il governo del nuovo che avanza. Peccato: credevamo che fosse in full immersion nella mission di risolvere quelli che chiama “i problemi degli italiani”, trascurando il fatto che questi sono stati creati da anni di politiche di dissennata macelleria sociale di cui i anche i governi partecipati dalla lega sono stati protagonisti a pieno titolo e che gli stessi colpiscono in modo trasversale molti di coloro che risiedono in questo paese, senza riguardo alla provenienza nazionale.

Ma veniamo al dunque: in un post datato 8 cm il sottosegretario avverte che raccoglierà i dati anagrafici di chi ha partecipato all’iniziativa maglietta rossa, lanciata in molte città d’Italia contro le politiche migratorie dell’ennesimo governo del cambiamento, per spedirli al Ministro dell’interno e al Prefetto. Poi si dilunga nei consueti luoghi comuni che, con una noiosa e logora propaganda, etichettano chi fa solidarietà come un radical-chic buonista e ipocrita e ci invita a portare a casa nostra i “clandestini” – altro termine frequente nel piatto lessico leghista – per svuotare Cona, Bagnoli e Conetta, centri contro i quali ci siamo sempre schierati in favore di un progetto di accoglienza dignitoso e diffuso nel territorio. Per chi ci legge Cona, Conetta e Bagnoli sono quei lager il mantenimento dei quali serve da foraggio alla favola di chi vuole tolleranza zero per i migranti e da anni crea emergenze per seminare paura, distogliere l’attenzione da ciò che realmente peggiora la nostra vita e lucrare su questo bottini elettorali di tutto rispetto.

Il post del sottosegretario all’economia, oltre a dimenticare che qui a Padova, durante la sua amministrazione, chi provò ad ospitare migranti nelle proprie case fu oggetto di post di denuncia e intimidazioni verbali da parte della rumorosa claque leghista, rivela un’imbarazzante estraneità ai principi fondanti di una democrazia costituzionale, fra i quali la libertà di espressione trova un posto di importanza troppo elevata perché ci si possa permettere di lanciare l’idea di schedare gli oppositori. Comprendendo la difficoltà del sottosegretario a sintonizzarsi sui suddetti principi si potrebbe ipotizzare che l’intenzione del post, non potendo essere ironica data l’assenza di ironia nel dna del leghista medio, fosse statistica. Ma la statistica è un altro strumento che appare insufficiente nel bagaglio di strumenti a disposizione della lega, dal momento che, dati statistici alla mano, non avrebbero potuto sfruttare quella gallina dalle uova d’oro che è la fandonia xenofoba dell’invasione.

Probabilmente dunque, nelle intenzioni del post, c’era quella di intimidire chi va in piazza con la maglietta rossa a dire una cosa normalissima come “restiamo umani” e a dimostrare simbolicamente quel sussulto di dignità di cui c’è un grande bisogno per tutti. Se questa era l’intenzione Massimo Bitonci ha fatto male i suoi calcoli: nessuno di noi ha la minima paura di tornare in piazza con la maglietta rossa e di continuare a smontare, con un duro lavoro, quel grande inganno che fa credere alla gente che la soluzione dei suoi problemi dipenda dalla cacciata dei migranti, un inganno utile a mascherare incompetenza nella soluzione dei problemi reali e a chiudere gli occhi dei più su questi, ma che tali problemi non risolve. Lo conferma anche il fatto che il “governo del cambiamento” abbia l’intenzione di operare drastici tagli a ogni capitolo di spesa che riguardi un’accoglienza dignitosa, mirata a quell’inserimento nel territorio che ridurrebbe i conflitti che hanno per oggetto i migranti. Per questo, dopo aver invitato il sottosegretario ad astenersi dal lanciare di nuovo simili provocazioni e a documentarsi sul fatto che anche il suo governo ha giurato sulla Costituzione, indosseremo di nuovo la maglietta rossa e suggeriremo a chi la indossa di comunicare il proprio nome in maniera volontaria, per metterci la faccia e per dire che non esiste paura a distinguerci da chi manipola dati e informazioni per lanciare campagne che stanno avvelenando i pozzi, minando alla base la convivenza sociale e contrastando con i principi basilari del diritto interno e internazionale.